Mi piace sollevare il morale di un amico che sta male cercando di farlo sorridere.

Vorrei che anche gli altri mi dedicassero un po’ dell’attenzione che io sono solito dedicare loro.

Mi viene spontaneo intervenire per aiutare le persone in situazioni imbarazzanti.

A volte ho la tendenza a rimandare certe commissioni, domani ci sarà tempo per occuparsene.

Non resisto alla tentazione di sgonfiare chi crede di essere chissà chi.

Non ritengo gli altri capaci di comprendermi. Il mio mondo interiore è confuso e difficile da capire.

Ho un’inclinazione naturale nello scovare le menzogne.

Ho sentimenti profondi che spesso gli altri non possono immaginare.

Quando faccio una cosa la faccio a modo mio, deve avere la mia impronta.

È maleducazione non rispettare attentamente gli orari. Il tempo è prezioso per tutti.

Gli altri dicono di vedermi freddo e distante.

Sono molto critico nei miei confronti, un po’ meno nei confronti degli altri.

Non amo andare in ambienti troppo frequentati o rumorosi.

Se poco è bene, molto è meglio!

È importante che io abbia l’opportunità di comportarmi in maniera disinvolta e autentica.

Vedo con una certa facilità come le altre persone potrebbero far pace tra loro.

Tenermi in moto mi fa sentire vivo. Non mi piace oziare.

Mi piace trovare le qualità negli altri ed apprezzarle apertamente.

Sono adattabile, basta che non mi si metta fretta o pressione.

Sono un ottimo confidente, mi piace che amici, parenti e conoscenti si rivolgano a me in cerca di consiglio.

Non capisco come mai le altre persone discutano o litighino tanto.

Mi è stato detto che sono indisciplinato, ma so gestire bene il mio disordine.

I miei spazi sono estremamente importanti ed è bene che nessun’altro li occupi.

Ho le idee chiare su cosa sia giusto e cosa sbagliato, dunque mi impegno a fondo per agire nel giusto.

Non posso tollerare che qualcuno abbia il controllo su di me.

Mi viene spontaneo tranquillizzare gli altri quando questi hanno un problema.

Visualizzo chiaramente il mio obiettivo e voglio sapere in quale punto del percorso mi trovo.

È raro che io mi innervosisca o mi agiti per qualcosa, sono una persona tranquilla.

I miei atteggiamenti sono sempre moderati.

So che se gli altri capissero fino in fondo cosa intendo dire loro, mi darebbero ragione.

Quando affronto un nuovo argomento di studio vorrei conoscerlo fino in fondo nel dettaglio, e se questo non risulta essere possibile non procedo.

Talvolta vengo accusato di essere un po’ apatico e privo di iniziativa.

Mi viene spesso riconosciuto il dono di essere in grado di rallegrare le situazioni.

Conosco e riconosco la sofferenza, per questo chi soffre entra facilmente in contatto con me.

Non ho paura del conflitto, è anzi l’occasione in cui la verità viene a galla.

Se gli altri fossero più spensierati, sarebbe un mondo più felice.

Ho piacere di ricevere conferme positive riguardo al mio lavoro, a cui tengo molto.

Sono una persona dinamica, voglio essere un elemento valido in un gruppo.

Gli altri sono troppo curiosi nei miei confronti.

Mi piace fare le cose che non piacciono a tutti.

Vorrei arrivare preparato ad ogni cambiamento, gli imprevisti generano ansia.

Proteggo chi sta sotto la mia ala.

Nei miei interessi posso vantare una certa raffinatezza, buon gusto ed originalità.

Sono molto curioso, mi piace sapere qualcosa di tutto.

Dedico gran parte del mio impegno e del mio tempo agli altri

Essere visto come una persona di successo è molto importante per me.

Tendo ad intromettermi nelle vite degli altri il meno possibile, lo faccio solo quando lo trovo necessario e sempre per il loro bene.

Quando scopro una mia debolezza faccio di tutto per farla sparire.

La vita è un campo di battaglia, è fondamentale essere forti e combattivi.

Curo la mia immagine, la prima impressione è importante

Posso definirmi con una certa soddisfazione una persona accomodante, equilibrata e disponibile.

Sono piuttosto permissivo con me stesso, mi concedo le giuste ricompense.

Quando mi accorgo di non venire ascoltato mi arrabbio facilmente.

La mia integrità morale è fondamentale per me.

A volte mi accorgo di come la mia libertà sia limitata dai tanti impegni che mi prendo per chi mi circonda.

L’immagine non è tutto, ma è una componente molto importante.

I cambiamenti della mia vita spesso sono stati condizionati da eventi sfortunati.

Dubito frequentemente dell’affidabilità degli altri.

A volte mi accusano di essere superficiale, ma è perché non mi abbatto facilmente.

Espormi in pubblico rappresenta per me una situazione stressante.

Spesso visualizzare nella mia mente un progetto è come averlo realizzato veramente.

A volte temo di emergere: rischierei di scontrarmi con qualcun altro.

A volte mi è così difficile capire da che parte stia la ragione che non riesco ad avere una mia posizione.

Occorre che in un lavoro vi siano delle direttive esaustive.

Individuo facilmente chi detiene il potere all’interno di un gruppo.

La vittoria della squadra è la mia vittoria, non mi interessa essere un elemento di spicco.

Faccio del mio meglio per correggere i miei errori.

Per me è importante che domani io sia migliore di oggi.

Ogni lasciata è persa!

Tendo a mettere da parte i miei bisogni per chi ha esigenze maggiori delle mie.

Parlare delle cose negative non aiuta a cambiarle, meglio concentrarsi su quelle positive.

Non mi piace oziare: sono una persona attiva

Talvolta mi sembra di darmi così tanto da fare per tutti e di ricevere davvero poco in cambio.

Non capisco come certe persone possano essere così illogiche.

Mi attrae il simbolico, l’essenziale, l’autentico.

Le cose sono giuste o sbagliate, bianche o nere, non esistono vie di mezzo.

Nel ricordare una situazione la mia attenzione va spesso a ciò che è mancato, a ciò che poteva essere e non è stato.

Prima di compiere un’azione la analizzo dettagliatamente in modo da essere preciso, non vorrei sbagliare ed essere ridicolo

Le cose potrebbero anche cambiare in meglio, ma certo questo non dipende da me.

Sento che mi è chiesto molto. Arrivo a dubitare di avere una mia vita, mi pare di vivere per gli altri.

Spesso vengo apprezzato per la mia simpatia.

Quando mi do un obiettivo, faccio di tutto per raggiungerlo, anche se può costarmi molto in termini di tempo ed energie.

Considerando quanto mi adopero per i miei cari, sento di meritare una posizione di privilegio nei loro confronti.

Mi trovo a mio agio nella solitudine.

Guardo al futuro con entusiasmo.

Valuto il tempo in termini di occasioni da cogliere. Lo uso al meglio per raggiungere gli scopi che mi prefiggo.

In genere non prendo l’iniziativa nel rapportarmi con le altre persone, preferisco osservare quanto accade ed eventualmente intervenire solo quando è estremamente necessario.

Spesso mi dicono di essere troppo aggressivo o violento, ma è perché so quel che voglio.

Svolgo al meglio la mia professione, identificandomi in essa.

In genere sento di aver ragione, ma non lo dico apertamente per evitare il confronto diretto.

Chi fa da sé fa per tre.

Tutto sommato ho piacere che gli altri abbiano bisogno di me.

Scovo rapidamente i punti deboli dell’altro.

Mi piace raccontare storie su fatti divertenti.

Mi sembra che mi venga sempre chiesto più di quanto io sia disposto a dare.

Sono un ottimo collaboratore, faccio del mio meglio per portare a termine i miei compiti.

Sono scettico di natura.

L’idea di fallire per me è insopportabile.

Spesso mi sento dire di essere troppo pessimista o sospettoso, in realtà sono solo prudente.

Salto rapidamente da una cosa all’altra perché capisco al volo dove porta una certa strada.

La mia vita è fatta di valori. Senza di essi la mia esistenza non avrebbe molto senso.

La mia eccessiva generosità a volte mi mette in situazioni che mi creano insoddisfazione.

A volte non so veramente ciò che voglio.

Sono un procrastinatore seriale.

Essere una persona responsabile è molto importante per me.

Partecipare non sempre è sufficiente. Punto al primo posto.

A volte mi accorgo di essere un po’ opportunista, mi faccio trovare al posto giusto nel momento giusto.

Difficilmente mi fido di qualcuno. Per provare la sua fedeltà devo sfidarlo.

Mi trovo a lottare molto spesso con le mie paure.

Non sopporto giudizi negativi sul mio conto, mi sforzo di essere apprezzato.

È importantissimo sapere di chi posso fidarmi e di chi non posso.

La regola della vita è questa: il forte sopravvive, il debole viene eliminato.

So come vanno fatte le cose e mi scoccia che i miei avvertimenti non vengano presi in considerazione.

A volte le ingiustizie occupano la mia mente per tantissimo tempo.

Se qualcuno litiga o alza la voce, faccio di tutto per mantenere la mia serenità.

Mentre faccio altre cose, la mia mente si riempie spesso di critiche, accuse, giudizi che mi faccio da solo o che gli altri mi hanno rivolto.

Esiste la mia casa, esiste il mio amico X, esiste il mio collega Y e la mia famiglia: tutte queste cose non possono e non devono incontrarsi.

Mi viene naturale colmare i vuoti di potere all’interno di un gruppo.

Trovo importante condividere parte dei miei averi.

Conosco diversi stratagemmi per evitare di interagire con gente indesiderata.

Il mio parere è quasi sempre più oggettivo di quello altrui.

Quando qualcosa non va non esito a farlo presente, non importa se qualcuno ci può rimanere male.

Sono un buon motivatore quando si tratta di raggiungere un traguardo comune.

A volte mi basta uno sguardo per capire se piaccio ad un’altra persona o no.

Sono scrupoloso, attento ai dettagli e non capisco chi li sorvola.

Riesco facilmente a capire i bisogni degli altri.

Considero la gioventù, l’intraprendenza e l’ambizione dei valori importanti.

Lavoro bene in gruppo, sono leale.

Mi piace mostrarmi allegro e positivo.

I miei obiettivi assorbono gran parte dei miei pensieri.

Una piccola imperfezione talvolta è sufficiente a smontare tutto il mio entusiasmo.

Non mi piace l’idea di essere come gli altri, che si cerchi di farmi rientrare in una qualche categoria.

Riconosco di essere più sensibile delle altre persone alle possibili minacce.

Mi sembra di essere l’unico ad interessarsi che le cose vadano fatte come dovrebbero essere fatte, che siano in ordine come dovrebbero essere.

Mi curo di considerare chiunque sembri aver bisogno di attenzioni.

Non vale la pena di agitarsi tanto, poiché nella vita le cose andranno come andranno.

Il denaro serve per concedersi degli sfizi, per godersi la vita.

Tendo a sdrammatizzare le situazioni per tranquillizzare gli altri.

È necessario che le cose vadano come previsto. Dover improvvisare implica non aver organizzato bene.

Le ingiustizie mi fanno imbestialire: non ho paura di lottare per ciò che secondo me è giusto.

Vengo accusato di essere esagerato, sia nella malinconia che nell’euforia.

Riesco a pensare liberamente solo quando mi trovo da solo, senza tante interferenze esterne.

Non sono impulsivo, le cose vanno fatte con calma

Non ho molto tempo per me: mi sento indispensabile per diverse persone e questo mi porta via tante energie.

Non sopporto l’ambiguità, ho bisogno di sapere da che parte stare.

Conoscere la mia posizione e quella degli altri è molto importante per me.

Buona parte delle mie scelte è dettata dal mio bisogno di sicurezza.

Stare fermo troppo a lungo nello stesso posto mi annoia in fretta.

Non giudico gli altri, è raro che qualcuno che conosco di persona non mi vada a genio.

Per fare una cosa importante è necessario che mi prepari adeguatamente, ma non mi sento mai pronto a sufficienza.

Cerco di sorridere anche se dentro sono veramente triste.