Chi fa da sé fa per tre.

Mi sembra di essere l’unico ad interessarsi che le cose vadano fatte come dovrebbero essere fatte, che siano in ordine come dovrebbero essere.

Mi piace mostrarmi allegro e positivo.

Il mio parere è quasi sempre più oggettivo di quello altrui.

Nel ricordare una situazione la mia attenzione va spesso a ciò che è mancato, a ciò che poteva essere e non è stato.

I miei spazi sono estremamente importanti ed è bene che nessun’altro li occupi.

Sono un procrastinatore seriale.

Espormi in pubblico rappresenta per me una situazione stressante.

Vorrei che anche gli altri mi dedicassero un po’ dell’attenzione che io sono solito dedicare loro.

Le ingiustizie mi fanno imbestialire: non ho paura di lottare per ciò che secondo me è giusto.

Dubito frequentemente dell’affidabilità degli altri.

Mi trovo a mio agio nella solitudine.

Quando affronto un nuovo argomento di studio vorrei conoscerlo fino in fondo nel dettaglio, e se questo non risulta essere possibile non procedo.

Salto rapidamente da una cosa all’altra perché capisco al volo dove porta una certa strada.

Mi piace sollevare il morale di un amico che sta male cercando di farlo sorridere.

Non mi piace l’idea di essere come gli altri, che si cerchi di farmi rientrare in una qualche categoria.

Visualizzo chiaramente il mio obiettivo e voglio sapere in quale punto del percorso mi trovo.

Sono molto critico nei miei confronti, un po’ meno nei confronti degli altri.

L’immagine non è tutto, ma è una componente molto importante.

Non giudico gli altri, è raro che qualcuno che conosco di persona non mi vada a genio.

Difficilmente mi fido di qualcuno. Per provare la sua fedeltà devo sfidarlo.

Tutto sommato ho piacere che gli altri abbiano bisogno di me.

Se poco è bene, molto è meglio!

Valuto il tempo in termini di occasioni da cogliere. Lo uso al meglio per raggiungere gli scopi che mi prefiggo.

L’idea di fallire per me è insopportabile.

A volte mi è così difficile capire da che parte stia la ragione che non riesco ad avere una mia posizione.

Vengo accusato di essere esagerato, sia nella malinconia che nell’euforia.

Gli altri dicono di vedermi freddo e distante.

Faccio del mio meglio per correggere i miei errori.

Prima di compiere un’azione la analizzo dettagliatamente in modo da essere preciso, non vorrei sbagliare ed essere ridicolo

Il denaro serve per concedersi degli sfizi, per godersi la vita.

Scovo rapidamente i punti deboli dell’altro.

La mia vita è fatta di valori. Senza di essi la mia esistenza non avrebbe molto senso.

A volte mi accusano di essere superficiale, ma è perché non mi abbatto facilmente.

A volte temo di emergere: rischierei di scontrarmi con qualcun altro.

Se gli altri fossero più spensierati, sarebbe un mondo più felice.

A volte ho la tendenza a rimandare certe commissioni, domani ci sarà tempo per occuparsene.

Sono scettico di natura.

Mi piace raccontare storie su fatti divertenti.

Spesso mi dicono di essere troppo aggressivo o violento, ma è perché so quel che voglio.

È maleducazione non rispettare attentamente gli orari. Il tempo è prezioso per tutti.

Quando scopro una mia debolezza faccio di tutto per farla sparire.

Non ho molto tempo per me: mi sento indispensabile per diverse persone e questo mi porta via tante energie.

Non vale la pena di agitarsi tanto, poiché nella vita le cose andranno come andranno.

Conosco diversi stratagemmi per evitare di interagire con gente indesiderata.

I miei atteggiamenti sono sempre moderati.

Ho le idee chiare su cosa sia giusto e cosa sbagliato, dunque mi impegno a fondo per agire nel giusto.

Considero la gioventù, l’intraprendenza e l’ambizione dei valori importanti.

Tendo a mettere da parte i miei bisogni per chi ha esigenze maggiori delle mie.

Mentre faccio altre cose, la mia mente si riempie spesso di critiche, accuse, giudizi che mi faccio da solo o che gli altri mi hanno rivolto.

In genere non prendo l’iniziativa nel rapportarmi con le altre persone, preferisco osservare quanto accade ed eventualmente intervenire solo quando è estremamente necessario.

Nei miei interessi posso vantare una certa raffinatezza, buon gusto ed originalità.

Sono adattabile, basta che non mi si metta fretta o pressione.

Mi viene spesso riconosciuto il dono di essere in grado di rallegrare le situazioni.

Esiste la mia casa, esiste il mio amico X, esiste il mio collega Y e la mia famiglia: tutte queste cose non possono e non devono incontrarsi.

Sono piuttosto permissivo con me stesso, mi concedo le giuste ricompense.

Non ritengo gli altri capaci di comprendermi. Il mio mondo interiore è confuso e difficile da capire.

Una piccola imperfezione talvolta è sufficiente a smontare tutto il mio entusiasmo.

Sono un ottimo collaboratore, faccio del mio meglio per portare a termine i miei compiti.

Quando qualcosa non va non esito a farlo presente, non importa se qualcuno ci può rimanere male.

Non sopporto l’ambiguità, ho bisogno di sapere da che parte stare.

È importantissimo sapere di chi posso fidarmi e di chi non posso.

Proteggo chi sta sotto la mia ala.

A volte le ingiustizie occupano la mia mente per tantissimo tempo.

Trovo importante condividere parte dei miei averi.

Posso definirmi con una certa soddisfazione una persona accomodante, equilibrata e disponibile.

La regola della vita è questa: il forte sopravvive, il debole viene eliminato.

Non capisco come certe persone possano essere così illogiche.

So come vanno fatte le cose e mi scoccia che i miei avvertimenti non vengano presi in considerazione.

Individuo facilmente chi detiene il potere all’interno di un gruppo.

La vita è un campo di battaglia, è fondamentale essere forti e combattivi.

Essere visto come una persona di successo è molto importante per me.

Ho un’inclinazione naturale nello scovare le menzogne.

Spesso vengo apprezzato per la mia simpatia.

Vedo con una certa facilità come le altre persone potrebbero far pace tra loro.

È raro che io mi innervosisca o mi agiti per qualcosa, sono una persona tranquilla.

Cerco di sorridere anche se dentro sono veramente triste.

Spesso mi sento dire di essere troppo pessimista o sospettoso, in realtà sono solo prudente.

So che se gli altri capissero fino in fondo cosa intendo dire loro, mi darebbero ragione.

Mi curo di considerare chiunque sembri aver bisogno di attenzioni.

Mi piace trovare le qualità negli altri ed apprezzarle apertamente.

Riesco facilmente a capire i bisogni degli altri.

Le cose potrebbero anche cambiare in meglio, ma certo questo non dipende da me.

Curo la mia immagine, la prima impressione è importante

Partecipare non sempre è sufficiente. Punto al primo posto.

È importante che io abbia l’opportunità di comportarmi in maniera disinvolta e autentica.

Mi viene spontaneo tranquillizzare gli altri quando questi hanno un problema.

Non resisto alla tentazione di sgonfiare chi crede di essere chissà chi.

Lavoro bene in gruppo, sono leale.

I miei obiettivi assorbono gran parte dei miei pensieri.

Tendo a sdrammatizzare le situazioni per tranquillizzare gli altri.

Riconosco di essere più sensibile delle altre persone alle possibili minacce.

Svolgo al meglio la mia professione, identificandomi in essa.

Non sono impulsivo, le cose vanno fatte con calma

Ogni lasciata è persa!

Per me è importante che domani io sia migliore di oggi.

Le cose sono giuste o sbagliate, bianche o nere, non esistono vie di mezzo.

La mia integrità morale è fondamentale per me.

Non ho paura del conflitto, è anzi l’occasione in cui la verità viene a galla.

Talvolta mi sembra di darmi così tanto da fare per tutti e di ricevere davvero poco in cambio.

Quando mi do un obiettivo, faccio di tutto per raggiungerlo, anche se può costarmi molto in termini di tempo ed energie.

È necessario che le cose vadano come previsto. Dover improvvisare implica non aver organizzato bene.

Non posso tollerare che qualcuno abbia il controllo su di me.

Stare fermo troppo a lungo nello stesso posto mi annoia in fretta.

La vittoria della squadra è la mia vittoria, non mi interessa essere un elemento di spicco.

A volte mi accorgo di come la mia libertà sia limitata dai tanti impegni che mi prendo per chi mi circonda.

Occorre che in un lavoro vi siano delle direttive esaustive.

In genere sento di aver ragione, ma non lo dico apertamente per evitare il confronto diretto.

Essere una persona responsabile è molto importante per me.

Ho sentimenti profondi che spesso gli altri non possono immaginare.

Mi viene naturale colmare i vuoti di potere all’interno di un gruppo.

Mi è stato detto che sono indisciplinato, ma so gestire bene il mio disordine.

Talvolta vengo accusato di essere un po’ apatico e privo di iniziativa.

Parlare delle cose negative non aiuta a cambiarle, meglio concentrarsi su quelle positive.

Considerando quanto mi adopero per i miei cari, sento di meritare una posizione di privilegio nei loro confronti.

La mia eccessiva generosità a volte mi mette in situazioni che mi creano insoddisfazione.

Gli altri sono troppo curiosi nei miei confronti.

Tendo ad intromettermi nelle vite degli altri il meno possibile, lo faccio solo quando lo trovo necessario e sempre per il loro bene.

Sono molto curioso, mi piace sapere qualcosa di tutto.

A volte non so veramente ciò che voglio.

Spesso visualizzare nella mia mente un progetto è come averlo realizzato veramente.

Sento che mi è chiesto molto. Arrivo a dubitare di avere una mia vita, mi pare di vivere per gli altri.

Quando mi accorgo di non venire ascoltato mi arrabbio facilmente.

Sono una persona dinamica, voglio essere un elemento valido in un gruppo.

Sono scrupoloso, attento ai dettagli e non capisco chi li sorvola.

Ho piacere di ricevere conferme positive riguardo al mio lavoro, a cui tengo molto.

Mi viene spontaneo intervenire per aiutare le persone in situazioni imbarazzanti.

Guardo al futuro con entusiasmo.

Vorrei arrivare preparato ad ogni cambiamento, gli imprevisti generano ansia.

Mi attrae il simbolico, l’essenziale, l’autentico.

Mi piace fare le cose che non piacciono a tutti.

Mi trovo a lottare molto spesso con le mie paure.

Mi sembra che mi venga sempre chiesto più di quanto io sia disposto a dare.

A volte mi accorgo di essere un po’ opportunista, mi faccio trovare al posto giusto nel momento giusto.

Quando faccio una cosa la faccio a modo mio, deve avere la mia impronta.

Tenermi in moto mi fa sentire vivo. Non mi piace oziare.

Non sopporto giudizi negativi sul mio conto, mi sforzo di essere apprezzato.

Per fare una cosa importante è necessario che mi prepari adeguatamente, ma non mi sento mai pronto a sufficienza.

Buona parte delle mie scelte è dettata dal mio bisogno di sicurezza.

Sono un ottimo confidente, mi piace che amici, parenti e conoscenti si rivolgano a me in cerca di consiglio.

Dedico gran parte del mio impegno e del mio tempo agli altri

Conoscere la mia posizione e quella degli altri è molto importante per me.

Non amo andare in ambienti troppo frequentati o rumorosi.

Non capisco come mai le altre persone discutano o litighino tanto.

Non mi piace oziare: sono una persona attiva

Conosco e riconosco la sofferenza, per questo chi soffre entra facilmente in contatto con me.

Se qualcuno litiga o alza la voce, faccio di tutto per mantenere la mia serenità.

I cambiamenti della mia vita spesso sono stati condizionati da eventi sfortunati.

Sono un buon motivatore quando si tratta di raggiungere un traguardo comune.

A volte mi basta uno sguardo per capire se piaccio ad un’altra persona o no.

Riesco a pensare liberamente solo quando mi trovo da solo, senza tante interferenze esterne.